Dal verbale di ispezione e prescrizione redatto dall’Ispettorato del Lavoro:
“la valutazione dei rischi elettrici è resa in modo discrezionale e sommario senza le opportune evidenze di analisi puntuale…”  (arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 Euro)

La valutazione rischio elettrico non si compie basandola sulla presenza di una Dichiarazione di Conformità, sulla presenza visiva di un interruttore di protezione o cose simili!

E’ una valutazione specialistica che tiene conto di numerosi fattori quali, ad esempio:
-Identificazione delle fonti di rischio elettrico
-Valutazione della conformità normativa e tecnica (anche con prove strumentali)
-Analisi di tutta la documentazione tecnica a corredo degli impianti
-Classificazione delle aree di lavoro
-Classificazione delle zone
-Analisi del rischio per il personale
-Valutazione delle condizioni operative e di manutenzione (anche con prove strumentali)
-Analisi delle protezioni contro i contatti diretti e indiretti (anche con prove strumentali)
-Valutazione del rischio di sovraccarico, corto circuito e arco elettrico

Altrettanto non banali sono le procedure di gestione del pericolo nonché potenziale rischio, ovvero:
-Gestione delle emergenze e procedure operative
-estramento e sensibilizzazione dei lavoratori
-Sorveglianza, controlli, verifiche, prove, manutenzioni.